Tecnologia digitale odontoiatrica in terza età.

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Terza Età SerenaC’è qualcosa di nuovo che sta accadendo al genere umano  nel 3° millennio: il prolungamento della vita. Esperienze totalmente nuove discendono da questo fenomeno: persone che mantengono uno stato di salute buono e che soprattutto  lo vogliono  mantenere, producendo effetti sociali e medici impensabili fino a poco tempo fa. La medicina applicata alla terza età ha compiuto veri e propri prodigi, restituendo una vista e un udito migliore, una assistenza cardiocircolaria (pace-maker ,stent o protesi vascolari)  o protesi ortopediche per una migliore motricità.Un'ottima riabilitazione La dieta, l’esercizio fisico e un livello d’istruzione superiore, interessi ed hobby spesso qualificati (musica, viaggi, danza) completano la figura di queste persone frequentemente gradevoli nel loro aspetto con qualità psico-sociali spesso sorprendenti. Accanto a questi presidi, le persone hanno poi modificato profondamente la percezione di sé, ritenendosi ancora giovani e ricercando anche un miglioramento delle loro condizioni esteriore con prodotti e presidi in medicina estetica e nel sorriso. L’odontoiatria è una disciplina da sempre in prima linea nel mantenimento delle condizioni psico-fisiche dell’anziano: la realizzazione delle protesi (la famigerata dentiera) ha storicamente restituito la possibilità di una masticazione e la dignità del sorriso nei paziente in terza età fino a qualche anno fa. Il miglioramento dell’igiene orale anche legato ad una economia migliore che ha consentito l’accesso alle cure odontoiatriche ha fatto si che ad oggi molti paziente hanno un’ottima situazione dentale anche a 70/80 anni e vogliono mantenere sia l’efficienza masticatoria sia i rapporti estetici del volto.CBCT L’ odontoiatria si trova oggi a dover affrontare queste nuove realtà: pazienti che richiedono trattamenti di riabilitazione fissa implantologica ma anche col preciso compito di restituire   funzione e sorriso. La tecnologia digitale in ambito odontoiatrico ha notevolmente semplificato le procedure e la predicibilità delle riabilitazioni protesiche.

Radiologia 3D
L’ uso di indagini avanzate quali la Cone Beam o il Dentascan versione multislice consentono al  radiologo  di dare utili indicazioni ai fini diagnostici e speciali software consentono di ottenere anatomie volumetriche realistiche. Lo studio di queste immagini consente un perfetto progetto di implantologia.
Trios Scan

Un’impronta digitale

Lo scanner ottico.
 Lo scanner è un dispositivo, una telecamera, che è in grado leggere la superficie di oggetti tridimensionali, restituendo una immagine 3D letta da speciali software che progettano le protesi da realizzare. I sistemi CAD-CAM L’odontotecnico, la figura necessaria al dentista per il confezionamento delle protesi, ha oggi a disposizione degli strumenti avanzati che consentono la produzione di manufatti protesici estremamente accurati e,  unitamente a nuovi materiali, altamente estetici. L’oro e le fusioni sono oramai un retaggio del secondo millennio. La novità è data dalla qualità digitale, un concetto col quale in molti campi ci si dovrà confrontare nel prossimo futuro.

Implant Studio Project

Un progetto Implanto-protesico.

Il progetto implantoprotesico
I dati raccolti del paziente vengono integrati nel progetto digitale. Gli elementi che lo compongno, la radiografia, le impronte, la simulazione degli impianti e delle protesi da costruire consentono al dentista di collaborare con varie figure necessarie al progetto:

  • radiologo
  • odontotecnico
  • bioinformatico
  • dentista-team di studio

Questa è la logica di progetto e di lavoro in team: più persone che partecipano al progetto: la novità risiede in 4 aspetti di estremo rilievo:

  1. Comunicazione con immagini al paziente che vede in anticipo cosa riceverà e gli darà l’opportunità unica di condividere e di intervenire sul progetto con sue osservazioni. Avrà inoltre maggiore consapevolezza e sarà più facile approvare il piano delle cure.
  2. La produzione della dima chirurgica, un dispositivo, che trasferisce sulla bocca del paziente il progetto, consentendo la sua puntuale realizzazione .
  3. Procedure chirurgiche mini-invasive: l’intervento richiede poca anestesia, ed è, rispetto al tradizionale, molto più veloce, senza tagli nè punti. Nel post chirurgico il paziente ha meno gonfiore e dolore e sperimenta un maggiore comfort.
  4. L’ abbinamento al progetto digitale consente la realizzazione del manufatto protesico più velocemente grazie alle procedure ed alla qualità digitale.

 

Il valore per il paziente in terza età.
MeridianaIl paziente in terza età ama chiudere le terapie in poche sedute. Il frequente uso di farmaci per la pressione e la fluidità del sangue necessitano di maggiori precauzioni e valutazioni, nell’intervento tradizionale, sia durante l’intervento che dopo con un attento follow-up e richiami. Le tecnologie si adattano perfettamente a queste esigenze realizzando con poco stress e in poco tempo riabilitazioni anche complesse con un approccio sul paziente più soft e quindi più gradito. La restituzione del sorriso genera evidenti miglioramenti nel tono dell’umore e un riappropriarsi del proprio io giovanile, stare meglio con gli altri e con se stessi, guardare con fiducia qualunque cibo e migliorare il rapporto con l’altro sesso: un contributo del dentista al miglioramento della vita in terza età.

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